Usi il-LIM-itati di una lavagna

AUDIO ARTICOLO INNOVAMENTI
“Professoressa, oggi ci fa vedere qualche video interessante sulla vita di Carlo Magno?”
“Prof, non ho mai visto il fiore della bougainvillea, potrebbe proiettare un’immagine sullo schermo, per favore?

Queste sono solo alcune delle domande che mi sono sentita rivolgere dai miei studenti di scuola media e alle quali ho potuto rispondere prontamente grazie al supporto di uno strumento ormai imprescindibile per la didattica scolastica: la LIM.
Il termine è acronimo di lavagna interattiva multimediale e con esso si intende una lavagna digitale dalle grandi potenzialità.

Ph. leila moreschi
Ph. leila moreschi

Spesso le classi sono dotate di questa tipologia e di quella tradizionale, ma la prima incute sicuramente meno timore della massiccia lavagna di ardesia con la quale tutti ci siamo dovuti confrontare da studenti, alle interrogazioni di latino o di matematica, lontani dal nostro banco rassicurante con il libro aperto davanti.

La lim è considerata uno strumento compensativo per gli studenti, in numero sempre crescente, soggetti a disturbi specifici dell’apprendimento quali la dislessia, la discalculia, la disortografia e la disgrafia. Per quest’ultima è prevista la possibilità di proiettare sulla lavagna fogli di quaderno con le righe apposite in modo da facilitare l’apprendimento della scrittura e soprattutto la capacità di scrivere rispettando il rigo.

educazione-scuola

La lavagna digitale si compone del videoproiettore, del computer al quale è collegata tramite cavi, di un telecomando e di pennarelli elettronici che svolgono al contempo la funzione dei gessetti e del mouse. Ah, non manca nemmeno il cancellino elettronico!

È come se fosse un gigantesco tablet, è infatti uno schermo interattivo in cui è possibile usare la modalità touchscreen oppure quella white board col pennarello elettronico che consente di scrivere a mano libera o disegnare, modificando il colore e lo spessore del tratto, o inserire anche l’effetto evidenziatore.

È vero, ancora non tutte le classi ne sono dotate, ma a partire dal 2009/2010 il Miur ha avviato il progetto “Scuola digitale- Classi 2.0.” dando il via a 156 classi sperimentali nella scuola secondaria di primo grado: si tratta di classi in cui gli studenti ed i docenti possono avvalersi della connessione internet e di device multimediali per la didattica quotidiana. Il progetto è in fase di implementazione, si mira infatti ad estenderlo a tutte le classi e anche alle scuole secondarie di secondo grado.

La lim rende meno monotona la didattica tradizionale e consente all’insegnante di integrare la spiegazione con immagini o filmati che tengano viva l’attenzione degli studenti e facciano loro subito visualizzare concetti altrimenti difficili da comprendere (pensate per esempio all’Inferno dantesco!).

Trovo che i ragazzi di oggi a volte facciano fatica ad usare la fantasia, hanno un grande bisogno di vedere ogni cosa, abituati come sono ad essere sollecitati dagli stimoli provenienti

Insomma, anche la scuola si sta adeguando ai tempi e sta diventando gradualmente ma efficacemente a misura degli studenti, ormai tutti nativi digitali, che la frequentano; la lim ne è la dimostrazione e altresì la conferma che il digitale, spesso demonizzato, ha moltissime valenze positive ed è ormai uno strumento irrinunciabile per l’apprendimento e per l’insegnamento.


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L’AUTORE – STEFANIA

Insegnante e Formatrice
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